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Centralia racconta il cambiamento: la storia dell’artista dietro “Amore Metamorfosi”

Alberto Di Cerbo, conosciuto artisticamente come Centralia, nasce a Roma il 24 aprile 2003 e cresce a Villanova di Guidonia, luogo in cui trascorre l’infanzia e l’adolescenza, sviluppando fin da giovane una forte sensibilità artistica.
L’avvicinamento alla musica avviene quasi per caso. Prima ancora di cantare, Alberto si dedica alla scrittura di brevi poesie, ma sente presto che alle parole manca un elemento essenziale: la capacità di trasmettere pienamente emozioni, atmosfere e stati d’animo. La musica diventa così il mezzo ideale per dare vita ai suoi testi, trasformando versi scritti su carta in esperienze emotive complete.
PROFILO SPOTIFY
Le prime produzioni sono fortemente influenzate dal grunge, un genere che riflette perfettamente il suo vissuto e le tematiche affrontate nei testi. Tuttavia, i brani, scritti interamente in inglese, non riescono a trovare la giusta dimensione artistica, anche perché quello stile non rappresenta fino in fondo la sua personalità musicale.
La svolta arriva grazie all’ascolto dei Radiohead, una scoperta destinata a cambiare radicalmente il suo percorso creativo. Le nuove sonorità, le strutture compositive e la ricerca armonica della band inglese aprono nuove prospettive, spingendolo a scrivere in italiano e a sviluppare uno stile personale, caratterizzato da un rock progressivo e sperimentale. Nel tempo, la sua identità artistica si arricchisce anche delle influenze di gruppi come Portishead, Muse, Massive Attack e di numerosi protagonisti della scena alternativa degli anni Novanta e Duemila.
BRANI SU SPOTIFY
Alla base della sua visione musicale c’è un principio che sintetizza perfettamente il suo approccio creativo: “Essere comuni in qualcosa di speciale”. Un motto che racchiude l’idea di vivere la musica con autenticità, senza rincorrere modelli precostituiti. Per Centralia, essere sé stessi durante la scrittura, l’interpretazione e l’esibizione rappresenta la più alta espressione dell’identità artistica.
Nel corso della sua carriera ha avuto l’opportunità di esibirsi su palchi di rilievo, tra cui quello di X Factor Italia, oltre a partecipare a numerosi eventi e festival musicali che hanno contribuito alla crescita del suo percorso professionale.
Tra i brani più significativi del suo repertorio spicca “Amore Metamorfosi”, una canzone che affronta il tema del cambiamento personale. Il brano racconta il difficile processo di trasformazione interiore, fatto di sofferenza, rinunce e consapevolezza. Attraverso la metafora dell’inverno, il cambiamento viene descritto come una rinascita che avviene nel momento più freddo e difficile della propria esistenza: un percorso solitario in cui è necessario lasciare andare una parte di sé per poter rifiorire, proprio come un fiore che sboccia nella stagione meno favorevole.
1) Cosa ti ha spinto a fare il cantante?
Sono stato spinto a cantare da una strana forza interna che mi supplicava di voler far uscire tutto quello che avevo dentro, ma ciò che avevo dentro erano momenti, ambienti, brividi, storie di tutti i giorni contaminate dall’immaginazione distopica che da sempre mi distingue.
2) Hobby/interessi al di là della musica?
I miei interessi al di fuori della musica sono le auto! Soprattutto le sportive e le supercar le mie preferite sono le Ferrari.
3) Lati positivi nell’essere cantante?
I lati positivi dell’essere cantante sono diversi puoi vestirti in modo eccentrico e nessuno può contestarti, hai una sorta di licenza poetica sui tuoi testi e puoi parlare di qualsiasi argomento a patto che tu padroneggi una buona capacità di comprensione e comunicazione e per finire, puoi influenzare le persone e questa è una cosa che metto anche tra i lati negativi perché non tutti riescono ad ascoltare se stessi e a volte qualcuno dissente con le parole di Noel Gallagher e “mette la sua vita nelle mani di una rock band”.
4) E quelli negativi?
Come detto in precedenza il lato negativo dell’essere cantante è il poter influenzare le persone nelle proprie scelte e nel quotidiano.
5) Come ti concentri prima di cantare?
Per concentrarmi prima di cantare penso al pubblico e a quale sia il mio obiettivo più grande ovvero cantare davanti a quante più persone possibili.
6) Come ti concentri per scrivere un brano?
Per scrivere un brano mi concentro su ciò che voglio far “vedere” a chi ascolta la mia musica, è vero sembra strano voler far vedere facendo ascoltare ma vi assicuro che la mia musica vuole creare ambientazioni e nei miei testi il significato che ne viene fuori è soggettivo.
7) A chi ti sei ispirato?
Mi sono ispirato per la scrittura a Thom Yorke il frontman dei Radiohead per la parte scenica invece prendo appunti da Matt Bellamy (muse) e Marilyn Manson.
8) Parlaci del tuo ultimo progetto
Il mio ultimo e primo progetto si chiama MOSQUITO e parla di tutti i comportamenti che mi infastidiscono nel quotidiano che a lungo andare diventano abitudini di vita (fastidi che intaccano il mio io personale) e che vorrei assolutamente cambiare.
9) Consigli ai giovani artisti?
Ai ragazzi e le ragazze che vogliono diventare cantanti suggerisco di non seguire mai la strada più percorsa e di sperimentare tutto ciò che vogliono scrivendo tantissimi brani (anche con dei generi che non li competono) e di utilizzare sonorità diverse! Il consiglio più spassionato però è quello di rivolgersi ad esperti del settore ed ascoltare i loro consigli, io così facendo ho sempre ottenuto prodotti di qualità e ottimi consigli.
10) Chi ti ha supportato o ostacolato nel tuo percorso ?
Nel mio percorso sono stato supportato da poche persone ed ostacolato da chiunque perché purtroppo l’invidia è una brutta bestia ma io non me ne curo e vado avanti anche da solo. Le persone che più mi supportano sono il mio migliore amico Federico e la mia ragazza Alice sono quelli che mi hanno sempre consigliato, apprezzato e criticato sul mio lavoro.
11) Cosa non dovrebbe fare un giovane artista?
Un giovane artista non dovrebbe mai svendersi solo per cercare il successo e soprattutto non dovrebbe mai incentrare la sua arte domandandosi cosa può piacere alla gente. Così facendo si distrugge l’identità e la personalità dell’artista bisogna sempre fare ciò che piace a prescindere della raggiunta del successo o no.
12) Come miglioreresti la scena Musicale ?
Vorrei migliorare la scena musicale dando più spazio a tutti i generi musicali e cercando di non industrializzare i prodotti e gli artisti.
13) Perché il pubblico dovrebbe ascoltarti?
Il pubblico dovrebbe ascoltarmi perché potrebbe trovare in me qualcosa di nuovo, di fresco, una narrazione diversa con sonorità non comuni oggi.
14) Saluto finale
Ciao a tutti vi aspetto su Spotify o qualsiasi piattaforma voi vogliate per ascoltare il mio album!
Registrato presso il Jungle Music Factory sotto la direzione tecnica e la produzione esecutiva di Francesco Grammatico, il brano si distingue anche per l’utilizzo di tecniche di registrazione e strumenti non convenzionali, capaci di creare un’atmosfera intensa e coinvolgente. Il risultato è una produzione che punta a risvegliare la dimensione più profonda dell’ascoltatore, evocando emozioni autentiche e lasciando emergere tutta la forza espressiva della musica di Centralia.
Con un percorso in continua evoluzione e una costante ricerca sonora, Centralia si conferma come un artista che mette al centro autenticità, sperimentazione e profondità emotiva, elementi che rendono il suo progetto musicale riconoscibile e in costante crescita nel panorama della musica italiana contemporanea.
Ascolta su:

Ad Alberto Di Cerbo, in arte Centralia, va il più sincero augurio di proseguire questo cammino con la stessa passione, determinazione e creatività che hanno caratterizzato finora il suo percorso, conquistando nuovi traguardi e portando la sua musica a un pubblico sempre più ampio. L’auspicio è che questo sia solo l’inizio di una carriera ricca di soddisfazioni, successi e importanti riconoscimenti.
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