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Freestyle, determinazione e talento: nasce l’identità artistica di fbabygoat

Faccio ciò che amo, e ciò che amo paga.

Flavio Ferrieri è un giovane artista emergente di Albano Laziale che si avvicina al mondo del freestyle all’età di soli undici anni. Cresce tra rime improvvisate, sfide verbali e confronti continui con coetanei e ragazzi più grandi, distinguendosi fin da subito per un talento naturale che non passa inosservato. I complimenti e la competizione alimentano in lui una consapevolezza precoce: la musica non è solo un passatempo, ma una possibile strada da seguire.

A tredici anni scrive la sua prima canzone, ispirata a una storia personale e guidata da emozioni autentiche. Con l’arrivo del periodo Covid, la scrittura subisce una battuta d’arresto, ma il freestyle resta una costante nella sua vita, come un istinto impossibile da spegnere.

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La vera svolta arriva circa un anno fa, quando si ritrova quasi per caso a un contest di freestyle ad Albano Laziale insieme ai suoi amici. Spinto da loro a partecipare, sale sul palco senza particolari aspettative e sorprende tutti vincendo la competizione. Quel momento rappresenta per Flavio un segnale chiaro: è tempo di riprendere seriamente a scrivere e investire nella musica.

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Da allora ogni attimo libero diventa un’occasione per creare. La sua prima uscita ufficiale è il brano “223”, scritto un anno fa e registrato a settembre, seguito poco dopo da “Scala 40”, un pezzo che segna un ulteriore passo nella sua crescita artistica e nella definizione della sua identità musicale.

Consapevole che il percorso è ancora lungo, Flavio Ferrieri affronta il futuro con determinazione, forza di volontà e una fiducia incrollabile nei propri mezzi. La sua storia è solo all’inizio, ma la convinzione di poter arrivare lontano è già una delle sue armi più potenti.

✍️ INTERVISTA

Cosa ti ha spinto a fare il cantante?

La musica per me non è mai stata una scelta,Era il mio modo per sfogare tutto quello che avevo dentro e trasformare le emozioni in qualcosa di concreto.
E poi ci sono stati i complimenti degli altri, degli amici che mi dicevano che avevo qualcosa, che potevo provarci davvero. Quelle parole mi hanno dato la spinta finale per crederci e buttarmi.

I tuoi hobby/interessi al di là della musica ?

Mi piace stare con la mia gente, viaggiare, scoprire posti nuovi e lasciarmi ispirare dalla vita vera. Seguo molto anche moda e sport, perché sono mondi che mi aiutano a creare estetica e attitudine.

Quali sono i lati positivi nell’essere cantante?

Il lato più bello è vedere che qualcosa che nasce da me riesce a toccare altre persone. E poi creare, stare in studio, vedere un’idea diventare realtà: ogni volta è davvero bello.

E quelli negativi?

A volte c’è tanta pressione, devi dimostrare sempre tutto. E poi il fatto che la gente veda solo il risultato e non i sacrifici è davvero brutto ma i commenti negativi mi danno solo una mano ad andare avanti.

Come ti concentri prima di cantare?

Per concentrarmi faccio un bel respiro prego e mi dico che c’è la posso fare.

Come miglioreresti la scena Musicale ?

Darei più spazio ai nuovi, a chi porta qualcosa di fresco. Meno competizione tossica e più collaborazione reale. Quando la scena cresce, crescono tutti.

Perché il pubblico dovrebbe ascoltarti ?

Perché quello che faccio è vero. Non recito un personaggio, non seguo una moda. Racconto la mia storia, le mie emozioni e il mio percorso. E chi mi ascolta, questo lo sente.

Come ti concentri per scrivere un brano?

Lascio che sia il beat a parlarmi non forzo niente quando sento la vibe giusta d come se le parole arrivano da sole.

A chi ti sei ispirato ?
Parlaci del tuo ultimo progetto

Il mio ultimo progetto è “Scala 40”, un brano che per me rappresenta un livello nuovo, una crescita. Ho voluto raccontare quella sensazione di salire passo dopo passo, proprio come nel gioco, dove ogni mossa può cambiare tutto.
Nel pezzo parlo di strada, di relazioni, di scelte che pesano e di quel momento in cui capisci che è il tuo turno di giocare la carta giusta.
Il sound è diretto, pieno di energia, con un mood che ti entra in testa. “Scala 40” è su tutte le piattaforme, ed è un pezzo che sento mio al 100% vero, spontaneo e con quella fame che voglio far arrivare a chi mi ascolta.

Ci sono tanti ragazzi e ragazze che sognano di diventare cantanti. Che consigli daresti?

Il mio consiglio è avere fede, credere soprattutto in se stessi anche se non ti vede nessuno e di lavorare ogni giorno, soprattutto di non mollare al primo ostacolo se non ci credi tu, non ci crederà nessuno.

Chi ti ha supportato o ostacolato nel tuo percorso ?

Mi ha supportato chi ha visto qualcosa in me anche quando io non lo vedevo. Mi ha ostacolato chi pensava che fosse solo un gioco e mi criticava. Alla fine però sia gli uni che gli altri mi hanno spinto ad andare più forte.

Cosa non dovrebbe mai fare un giovane Artista ?

Secondo me un artista non dovrebbe mai non credere in se stesso, e non dovrebbe mai snaturarsi per piacere agli altri. Non dovrebbe bruciare le tappe. E soprattutto non dovrebbe circondarsi di persone sbagliate solo per convenienza.

Saluta i tuoi Sostenitori.

Grazie di cuore a chi mi supporta ogni giorno. Siete voi la mia forza. Restate con me perché il meglio deve ancora arrivare. Con amore,
fbabygoat 💚🐐

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Con la determinazione di chi ha trovato la propria strada e l’energia di chi ha ancora tutto da dimostrare, Flavio Ferrieri si affaccia al suo percorso artistico con entusiasmo e consapevolezza. A lui va l’augurio di continuare a credere nella propria voce, di trasformare ogni esperienza in musica e di affrontare ogni palco come una nuova sfida da vincere. Che questo sia solo l’inizio di un cammino ricco di crescita, soddisfazioni e traguardi importanti, accompagnato dalla stessa passione che lo ha spinto, fin da giovanissimo, a non smettere mai di scrivere e di sognare.

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