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Eric de Martini: il percorso di un artista tra digitale, musica e identità contemporanea

“Impossibile da catturare in un solo colore: Eric de Martini è elettrico nel ritmo, luminoso nell’essenza e caleidoscopico nella visione.”

Eric de Martini, pseudonimo di Federico Murazzi, è un artista digitale contemporaneo, scrittore, modello e produttore musicale indipendente di origini italiane. La sua figura si inserisce nel panorama creativo attuale come quella di un autore poliedrico, capace di muoversi con naturalezza tra linguaggi differenti, dalla musica all’arte visiva, dalla performance alla comunicazione digitale, costruendo un’identità artistica fluida e in continua evoluzione.

Origini e formazione

Nato e cresciuto a Viareggio, Eric de Martini sviluppa fin dall’infanzia una forte sensibilità verso il mondo dell’arte e dello spettacolo. Il contesto in cui cresce contribuisce a stimolare una curiosità costante verso le forme espressive contemporanee, portandolo a interessarsi non solo alla musica, ma anche all’immagine, alla narrazione e alle nuove tecnologie digitali.

Questa inclinazione precoce si traduce nel tempo in un approccio multidisciplinare, in cui l’arte non viene vissuta come un unico linguaggio, ma come un insieme di strumenti interconnessi attraverso cui raccontare emozioni, idee e visioni personali.

PROFILO SPOTIFY

Il trasferimento a Londra rappresenta un passaggio fondamentale nel suo percorso. La città, caratterizzata da una forte apertura culturale e da una scena artistica estremamente dinamica, gli permette di entrare in contatto con nuove influenze e di affinare le proprie competenze in ambito creativo, digitale e visivo.

Durante questo periodo, de Martini consolida la propria identità artistica, sviluppando una maggiore consapevolezza del proprio stile e della propria direzione espressiva. Londra diventa così un laboratorio di sperimentazione, in cui l’artista amplia il proprio linguaggio e rafforza la sua versatilità, elemento che diventerà centrale nella sua carriera successiva.

Il ritorno in Italia e la ricerca espressiva

Tornato in Italia, Eric de Martini inizia una fase di sperimentazione più consapevole e strutturata. Il suo lavoro si concentra sulla ricerca di nuovi linguaggi espressivi capaci di unire suono, immagine e concetto in un’unica esperienza immersiva.

In questo periodo, l’artista sviluppa progetti che mirano a superare i confini tradizionali tra le discipline, proponendo contenuti che non si limitano alla semplice fruizione musicale o visiva, ma che invitano il pubblico a un coinvolgimento emotivo e sensoriale più profondo. La sua produzione si distingue per un approccio moderno, in cui estetica digitale e narrazione personale si fondono in modo coerente.

BRANI SU SPOTIFY

Il debutto musicale e la fase internazionale

Nel 2026 Eric de Martini debutta ufficialmente con il progetto Small Hearts Beat Faster, un album di musica elettronica caratterizzato da testi interamente in lingua inglese. L’opera rappresenta una prima sintesi della sua visione artistica, in cui sonorità elettroniche e sensibilità emotiva si incontrano in un equilibrio dinamico.

Dall’album viene estratto il singolo Sunshine Serenade, che contribuisce a definire l’identità sonora del progetto e a introdurre il pubblico nel suo universo creativo.

Successivamente pubblica l’EP Fight Against The Sadness, un lavoro dalle sonorità più commerciali e immediate, pensato per esplorare una dimensione più accessibile della sua produzione musicale. Da questo progetto emergono i singoli Disco Fever e Lionheart, che evidenziano una maggiore apertura verso strutture pop e ritmi più diretti.

Il successo del debutto italiano

Il vero punto di svolta nella sua carriera arriva nel febbraio 2026 con FORTE!, il suo primo brano interamente in lingua italiana. Il singolo, caratterizzato da una forte impronta pop dance, segna una nuova fase creativa in cui l’artista decide di avvicinarsi maggiormente al pubblico italiano, mantenendo però intatta la sua identità internazionale.

Il brano ottiene una significativa attenzione sulle piattaforme digitali, consolidando la sua presenza nel panorama musicale emergente e confermando la sua capacità di adattare il proprio linguaggio artistico a contesti differenti.

Poco dopo, il 12 marzo 2026, pubblica Stasera è Magica, secondo singolo in italiano. Il brano prosegue la direzione pop dance del progetto e rafforza ulteriormente la sua immagine artistica, caratterizzata da atmosfere luminose, emotive e immediatamente riconoscibili.

✍️ INTERVISTA

Cosa ti ha spinto a fare il cantante?

Più che il cantante, il mio è un lavoro artistico a tutto tondo, dove, nello specifico mi occupo di produzione musicale, partendo principalmente dalla stesura dei testi. Ed è proprio questo che mi ha spinto a trasformare i miei scritti in parole che si adattino a contenuti di una o più canzoni.
L’obiettivo era quello di trasformare in arte le idee, e così ho iniziato a sperimentare il campo della produzione musicale.

Quali sono i lati positivi nell’essere cantante?

I lati positivi del mio lavoro sono molteplici. Principalmente ho la possibilità di imprimere i miei pensieri su carta e quindi trasmettere le emozioni che provo a chi vorrà leggere i miei scritti.
A livello musicale, è bellissimo sapere che la mia arte può essere condivisa con (e da) più persone. Se poi le mie canzoni possono fare del bene, e aiutare chi trova serenità o rifugio nell’ascoltarle, sono ancora più felice.

E quelli negativi?

Come i lati positivi, ci sono naturalmente anche quelli negativi. Lavorare in modo pubblico, ti permette di farti conoscere e quindi di essere apprezzato, ma anche criticato. Ovviamente non si può piacere a tutti e alcune volte bisogna sapere anche accettare le critiche, che io accolgo come fossero consigli.
Se poi c’è chi denigra in modo esclusivamente offensivo, quelli sono commenti che non mi toccano minimamente.

A chi ti sei ispirato ?

Più che dalle persone, traggo ispirazione dalle sensazioni, dalle emozioni, dai momenti vissuti e dai ricordi. Sono tutte fonti di ispirazione fondamentali per i miei progetti.

Parlaci del tuo ultimo progetto

“Tra Orbite Lontane e Stelle di Diamanti, Stasera è Magica, e Come Polvere di Archi, Nello Spazio Balliamo Liberi” è il titolo del mio ultimo progetto, una suite musicale contemporanea, un viaggio che celebra momenti sospesi nel tempo e nello spazio, dove tutto sembra possibile. Ho fatto un lungo lavoro di ricerca all’interno di me stesso, scavando e raccogliendo emozioni profonde e autentiche. Con questa suite, che ruota intorno al precedente singolo “Stasera è Magica”, voglio mostrare il mio lato più intimo e raccontare emotivamente quella che potrebbe sembrare una semplice atmosfera spaziale.

Ci sono tanti ragazzi e ragazze che sognano di diventare cantanti. Che consigli daresti?

Consiglio di inseguire sempre i propri sogni a prescindere. Se il loro sogno è quello di diventare cantanti, devono mettere tutto il loro modo di essere, senza arrendersi mai. La cosa più faticosa è riuscire ad essere sé stessi, mostrando le proprie ferite e debolezze, senza aver paura di esporsi. È un lavoro catartico che aiuta in primis noi stessi, ma che si riflette anche sul grande pubblico. Quando una cosa è genuina e reale, si nota. Sconsiglio di seguire questa strada se lo si fa solo per la fama o per i soldi.

Cosa non dovrebbe mai fare un giovane Artista ?

Secondo me, il più grande sbaglio che possa fare un giovane artista, oltre a quello di non farsi conoscere per quello non è, è quello di sentirsi già importante, o peggio, già arrivato. Essere umile e semplice è fondamentale quando si muovono i primi passi. Accettare i consigli da chi ne sa più di loro, non avere fretta, essere sinceri con loro stessi e apprezzare la fortuna che si ha nel poter seguire i propri sogni.

Come miglioreresti la scena Musicale ?

Mi verrebbe da rispondere che “il mondo è bello perché è vario”. La scena musicale è ormai vastissima e ci sono generi e possibilità per tutti i gusti.
Certo, ci sono tante cose che non mi piacciono, mentre molte andrebbero valorizzate di più, ma il mio parere può essere condiviso o disapprovato, così come i miei stessi progetti. So benissimo che non posso piacere a tutti.

I tuoi hobby/interessi al di là della musica?

Ho moltissimi hobby e interessi. La musica è sempre stata la mia dea, il mio punto di riferimento e luogo dove rifugiarmi, sia nei periodi spensierati che in quelli più bui.
Ma adoro anche molto la compagnia, e quindi passare momenti di divertimento insieme alle persone a cui voglio bene, e che so che ne vogliono a me, in modo da creare energia positiva e ricordi che diverranno storie da raccontare nei miei libri e nelle mie canzoni.

Come ti concentri prima di cantare?
Come ti concentri per scrivere un brano?

Se devo sedermi e scrivere un brano, non ne uscirà mai niente di positivo. Le mie idee arrivano quando lo vogliono loro, e può essere qualsiasi momento, per cui devo sempre essere pronto con carta e penna per annotare le parole che vengono in mente. Da lì parto a scrivere un testo oppure una canzone.

Chi ti ha supportato o ostacolato nel tuo percorso ?

Sinceramente e per fortuna sono stato solo supportato, e anzi incoraggiato da tutte le persone che mi vogliono bene. L’unica persona che mi ha ostacolato nel mio percorso sono stato sempre e solo io, che non ho creduto in me stesso e nelle mie potenzialità, fino a quando finalmente mi sono liberato dalle catene e ho imparato a volare.

Perché il pubblico dovrebbe ascoltarti ?

Il mio lavoro serve molto a me stesso per esternare le mie emozioni, le mie paure, le mie gioie, i miei difetti, i miei successi e le mie delusioni.
Se questo è un modo per farmi conoscere e in qualche modo far sì che qualcuno là fuori si ritrovi nei miei testi, arrivando a trovare conforto nelle canzoni, e sentirsi meglio, significherebbe che il mio obiettivo è raggiunto. E questo è il motivo per il quale il pubblico dovrebbe ascoltarmi.

Saluta i tuoi Sostenitori.

Un carissimo abbraccio a tutti i miei sostenitori, ma anche a chi si trova a leggere questa intervista senza conoscermi.

Identità artistica e visione

Eric de Martini si distingue per un approccio creativo che unisce musica, estetica digitale e narrazione personale in un’unica dimensione espressiva. La sua produzione non si limita alla creazione di brani musicali, ma si estende alla costruzione di un immaginario coerente, in cui ogni progetto diventa parte di un percorso più ampio.

La sua identità artistica si fonda sulla sperimentazione e sulla capacità di reinventarsi, mantenendo al centro una forte componente emotiva. In questo senso, il suo lavoro rappresenta un esempio di come l’arte contemporanea possa evolversi attraverso la contaminazione tra generi, linguaggi e culture.

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Il percorso di Eric de Martini è quello di un artista in continua trasformazione, che utilizza la musica e il digitale come strumenti per esplorare la propria identità e comunicare con il pubblico. Dalle origini a Viareggio fino alle produzioni internazionali e al debutto italiano, la sua carriera si configura come un processo in divenire, guidato dalla ricerca, dalla sperimentazione e dalla volontà di costruire un linguaggio artistico personale e riconoscibile.

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