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Eric de Martini: “La mia musica nasce dalle emozioni che non riesco a ignorare”

EXCLUSIVE DIGITAL COVER STORY

Eric de Martini

Musica, identità e visioni contemporanee in un universo artistico senza confini.

INTERVIEW 2026

La nuova estetica della musica emozionale

Eric de Martini costruisce un linguaggio artistico che unisce musica elettronica, sensibilità pop e immaginario digitale. Ogni produzione nasce come un frammento emotivo capace di trasformarsi in esperienza visiva e sonora.

01

Qual è stata la canzone più difficile da scrivere e perché?

Ogni brano rappresenta una sfida nel processo creativo, poiché il punto di partenza è sempre qualcosa di intangibile: un’emozione, uno stato d’animo.

Tradurre in parole ciò che nasce come pura percezione non è mai semplice. Tra tutti, il pezzo che mi ha messo più alla prova è stato proprio Ora Dove Sei, l’ultimo singolo attualmente in programmazione radiofonica.

Ho dovuto elaborare un legame rimasto sempre in sospeso, privo di etichette e confini chiari, eppure abbastanza presente da lasciarmi oggi con una domanda: cosa starà facendo quella persona, e come sarebbe andata se le cose avessero preso una piega diversa?

L’assenza del punto interrogativo nel titolo, nonostante la struttura della frase lo richiederebbe, è una scelta precisa: quella storia appartiene al passato ed è stata metabolizzata, e non sento più il bisogno di interrogarmi davvero su come sia andata a finire.

02

C’è un momento preciso in cui hai capito che la musica sarebbe stata la tua strada?

È una consapevolezza che mi accompagna da sempre, fin dall’infanzia.

Eppure ci è voluto così tanto tempo per agire. Il motivo è semplice: dovevo prima imparare a credere nelle mie capacità, a convincermi che non fosse solo un sogno, ma qualcosa che potevo concretamente raggiungere.

03

Quanto conta per te l’autenticità in un artista oggi?

In un’epoca in cui tutto sembra ridursi a un inseguimento di visibilità e metriche, essere genuini è ciò che fa davvero la differenza.

Adeguarsi ai canoni e alle logiche commerciali imposte dall’industria musicale è probabilmente l’errore più grande che chi vuole percorrere questa strada possa commettere.

Un artista autentico dovrebbe restare fedele alla propria visione, coltivare le proprie inclinazioni naturali ed esplorare territori che lo stimolano davvero.

Non per inseguire un ritorno economico, ma per creare qualcosa che risuoni, che lasci una traccia riconoscibile e che possa stabilire un contatto genuino con chi ascolta.

04

Hai mai pensato di mollare tutto?

Abbandonare non è mai stato un pensiero che mi ha sfiorato. Anzi, è vero il contrario: più produco, più la creatività si alimenta da sola.

Le idee si moltiplicano in modo quasi incontrollabile, al punto che ho bisogno di annotare tutto sul momento per non perderne nessuna.

L’obiettivo è costruire, pezzo dopo pezzo, un universo artistico che sappia lasciare qualcosa di significativo in chi lo incontra.

05

Se dovessi descrivere la tua musica con tre parole?

Nelle mie canzoni c’è tutto ciò che sono: un universo di colori, luce e vibrazioni elettriche.

06

C’è un’emozione che fai più fatica a trasformare in musica?

Forse proprio l’amore.

Mettere in musica le emozioni più personali non mi è mai stato difficile, ma raccontare l’amore lo è molto di più.

Probabilmente perché mi spaventa ancora un po’.

07

Qual è il ricordo più forte legato a un concerto?

Il mio lavoro non prevede che io faccia concerti o esibizioni. Non al momento, almeno.

Poi chissà. Sono in continua evoluzione, quindi potrebbe succedere anche quello.

E allora saprò risponderti. LOL

08

Qual è la critica che ti ha colpito di più?

Sono sempre disposto ad ascoltare le critiche, purché abbiano l’obiettivo di aiutare a crescere.

Non ricordo un commento in particolare che mi abbia lasciato un segno maggiore rispetto agli altri.

09

Cosa vuoi lasciare a chi ascolta la tua musica?

Vorrei lasciare qualcosa che vada oltre la musica: un’emozione, una sensazione, un ricordo che resti nel tempo.

Desidero creare connessioni autentiche e trasmettere empatia.

Mi piacerebbe che le persone potessero ritrovarsi nelle mie canzoni, sentirsi comprese e meno sole.

La soddisfazione più grande sarebbe ispirare qualcuno a credere nei propri desideri e trovare il coraggio di inseguirli.

10

Dove immagini Eric de Martini tra 10 anni?

Non è una domanda che sono abituato a pormi. Vivo molto il presente, senza preoccuparmi troppo del futuro.

Tra dieci anni il progetto “Eric de Martini” potrebbe non esistere più, oppure essere evoluto a dismisura in un universo infinito.

Ed è sinceramente ciò che spero. LOL

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