Oggi parlerò dell’ eterna lotta tra spam e pubblicita’.

Nello scorso articolo ho parlato di come emergere ma non ho parato in modo approfondito dei 2 mezzi più semplici per farsi conoscere: SPAM e PUBBLICITA’

Farò una distinzione abbastanza netta e non cercherò di nascondere la mia posizione riguardo.
E secondo me spam e pubblicita’ NON si equivalgono.

Spammarsi è più veloce come metodo: non richiede tanta fantasia per attirare la gente, non devi decidere da chi farti sponsorizzare e, soprattutto, non devi pagare; ma ne vale davvero la pena? Assolutamente no, perchè lo spam da fastidio a chiunque e se qualcuno vi ascolta perchè vi siete spammati vi ascolterà 1 volta sola e controvoglia, magari solo per insultarvi, quindi, sì, probabilmente farete più views ma difficilmente guadagnerete un pubblico vero.

Tuttavia anche la pubblicità, se fatta male può attirare molte critiche, per esempio, se ti affidi a una page di instagram (sì anche ESSE MAGAZINE è considerata tra queste) che pubblicizza tutti senza distinzione, verrai visto come uno dei tanti.
La pubblicità intelligente però ti porta a creare un tuo pubblico, che ti seguirà principalmente su instagram ma che andrà ad ascoltare le tue canzoni su YouTube e Spotify.
Per pubblicità intelligente intendo quella pubblicità che non sembra pubblicità, quella pubblicità che si amalgama col contesto, tipo che sembra uno dei tanti video nella tua home, perchè in questo modo non verrai percepito come uno che vuole farsi conoscere a tutti i costi, un altra cosa fondamentale è che la pubblicità non deve essere casuale, ma bisogna martellare il consumatore fino a quando non gli sembrerà di conoscerti, oppure, in alternativa, creare un contenuto che susciti la curiosità del pubblico.

quindi, dovendo scegliere tra spam e pubblicita’ non c’è dubbio che lo spam sia la soluzione che nel breve preriodo da più risultati e che la pubblicità sia quella che permette una crescita più vera
P.S. : quando comprate i follower si vede ed è la cosa peggiore che possiate fare.

A proposito dell'autore

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16 anni Milano Ho scoperto il rap a 10 anni e non ho mollato quel mondo, ho iniziato a scrivere a 13 anni dopo un periodo molto brutto (pensavo fosse il peggiore di sempre) col tempo le cose sono peggiorate e ho trovato rifugio nella scrittura e nella musica

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