Sembra di stare in uno di quei film apocalittici o di guerra dove, da un momento all’altro, tutto ciò che possiedi ti viene portato via. Da un mese a questa parte l’Italia è chiusa.

La nostra nazione è blindata, sofferente, piegata in due da un virus che non solo ci fa ammalare, ma ci sta sottraendo i nostri cari, amici, conoscenti e cittadini.

Tutto è chiuso.

Niente bar per uscire la sera a bere, nessuna discoteca aperta per ballare, palestre serrate, scuole chiuse e l’obbligo di restare in casa. Il nostro cervello è sottoposto a nuovi abitudini e a nuove musiche.

Ora sentiamo il suono delle ambulanze, delle quali riusciamo ad intuire le minime variazioni, delle sirene della polizia, della cassa del supermercato ma anche del silenzio e dei suoni della natura che prima non abbiamo mai sentito. Il silenzio e il dolore e acutizzano lo stress e l’angoscia che viviamo in questo momento.

Da qualche settimana tutta Italia si è unita in una serie di manifestazioni sui balconi. C’è chi ha cantato l’inno nazionale, chi ha semplicemente suonato il proprio strumento o chi ha preso pentole e altri oggetti per fare più rumore. Qualcuno si è limitato a urlare e battere le mani e altri, grazie alla proposta di cantanti famosi, hanno portato alla nascita di innumerevoli flashmob a tema.

Questo avvenimento, per quanto incoraggiante o divertente che sia, ha dimostrato la nostra necessità di rimanere ancorati al mondo musicale. Adesso, specialmente in Lombardia, è il momento di fare silenzio e ascoltare la musica che abbiamo dentro per portare onore a rispetto a tutti i nostri morti, caduti in questa orribile battaglia contro il Covid-19.

La musica, però, deve diventare parte integrante delle nostre nuove giornate nelle quali non abbiamo più una routine o una scaletta organizzata di cose da fare. Il nostro cervello è sotto stress, il nostro corpo ne risente e molti scienziati stanno valutando il rischio di incorrere in problemi psichiatrici e ansiosi nella maggior parte della popolazione.

La musica, di conseguenza, può lenire questa difficoltà. Ogni giorno è consigliato l’ascolto e l’esecuzione di molta musica in modo particolare al risveglio la mattina e alla sera prima di addormentarsi. Se si teme il silenzio è buona usanza avviare qualche canzone mentre si svolgono attività domestiche, quali cucinare o pulire la casa.

È questa una buona occasione per scoprire nuovi orizzonti musicali e scoprire canzoni ormai abbandonate e dimenticate. Il web pullula di un ampio repertorio musicale dal quale attingere per accompagnare ogni momento della giornata. La sera, prima di addormentarsi, è consigliato l’ascolto di musica classica come “Traumerei” op. 15 n.7 di Schumann, o altre composizioni pianistiche quali per esempio “Planet earth forever” di Jo Blankenburg. La mattina al risveglio è bene utilizzare musica energica che possa dare ottimismo e carica per affrontare la giornata. Ricercare beat e canzoni famose quale “More than you know” di Axwell o le produzioni di Alan Walker per fare attività sportiva in casa.

Un’altra buona attività per diminuire lo stress è quella di suonare il proprio strumento musicale e produrre canzoni. Mettersi allo strumento e improvvisare, suonare note a caso riversando su di esso le proprie emozioni, ricercare nuovi beat, buttare giù qualche frase per il prossimo brano rap sono tutte ottime iniziative per alleggerire la tensione accumulata.

La musica ha problemi taumaturgici, ossia curativi e capaci di rasserenarci. Se non possiamo fare nulla per sconfiggere il virus, possiamo sicuramente curarci l’anima grazie all’ascolto musicale.

A proposito dell'autore

Letizia Breda

Mi chiamo Letizia, ho 21 anni e studio musica da quando sono piccola. Mi sono diplomata in un Liceo Musicale, in conservatorio e ora continuo a suonare e specializzarmi in pianoforte. Insegno musica, sto studiando diversi metodi di didattica musicale e a breve pubblicherò il mio primo singolo: "Pensieri". Suono principalmente repertorio classico e pop ma, grazie a un format che ho creato su instagram "Medley Improbabili" mi cimento anche nell'esecuzione di qualsiasi altro genere musicale. Non ho un genere preferito, ascolto e suono di tutto motivo per cui mi trovate proprio qui: sul primo grande portale dedicato a qualsiasi artista.

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